La settimana, nonostante l'indurimento al polpaccio, è andata discretamente. Ho corso solo 40' martedì perché sono partito presto in gita con la scuola.
Mercoledì 50' al mattino (fastidio al polpaccio) e 22' sul Tapis roulant.
Giovedì 1h15' intorno ai 5'00";
venerdì 1h10' al mattino e 42' al pomeriggio.
Ieri, cercando di stare attentissimo, ho corso un medio di 13km a 3'40" a 155 battiti.
Stamane ancora 1h10' intorno ai 4'45".
Insomma pochi lavori ma aumento dei km soprattutto negli ultimi giorni.
Nella prossima settimana, se non ci saranno problemi, inserirò qualche lavoretto e nel fine settimana un bel medio di 15km,
La testa c'è, organicamente, guardando i battiti, mi sembra di stare bene i ritmi li inserirò da questa settimana.
Speriamo in bene...
Oggi, a un mese dalla dipartita di mio padre, c'è stata una messa in suo ricordo con parenti e amici di Cinisello.
Domani, a Torre Annunziata, la replica...
domenica 16 marzo 2014
giovedì 13 marzo 2014
MESTO RITIRO...
Domenica al trofeo "Parco Sempione" mi sono mestamente ritirato.
Sinceramente non ricordo l'ultima volta in cui mi sono tolto il pettorale prima di aver varcato il traguardo. Addirittura lo scorso anno, sono giunto al termine della gara su strada a Saronno, sbagliando perché l'ho pagata per mesi, con un tendine d'achille"a pezzi".
Domenica però, dopo aver corso con i quadricipiti bloccati sin dalle prime battute, ed essere comunque transitato al 5000 in 16'40", ho deciso che non valesse più la pena continuare perché le sensazioni sia fisiche che mentali erano troppo negative.
Mi dispiace principalmente per i miei avversari perché il ritiro è poco rispettoso verso gli altri corridori ma, probabilmente avevo intuito che se avessi continuato sarei andato incontro a problemi fisici anche seri.
La cosa si è concretizzata lunedì, quando durante un fondo lento di recupero mi si è indurito un polpaccio.
L'impressione che ho avuto domenica è stata quella di uno scompenso elettrolitico perché in realtà non stavo male nei giorni precedenti e negli allunghi ma in gara è stata tutta un'altra storia.
Comunque in questi giorni ho fatto solo corsa lenta e terapie (fai da te) per il polpaccio.
Stamane sono tornato a correre 1h15' intorno ai 5'00" al km ma il polpaccio non è ancora del tutto recuperato.
Ho deciso che ritornerò alle gare solo quando sentirò di aver ritrovato una condizione fisica adeguata perché a me, è vero che piace correre ma ....FORTE, almeno per i miei livelli...
Sinceramente non ricordo l'ultima volta in cui mi sono tolto il pettorale prima di aver varcato il traguardo. Addirittura lo scorso anno, sono giunto al termine della gara su strada a Saronno, sbagliando perché l'ho pagata per mesi, con un tendine d'achille"a pezzi".
Domenica però, dopo aver corso con i quadricipiti bloccati sin dalle prime battute, ed essere comunque transitato al 5000 in 16'40", ho deciso che non valesse più la pena continuare perché le sensazioni sia fisiche che mentali erano troppo negative.
Mi dispiace principalmente per i miei avversari perché il ritiro è poco rispettoso verso gli altri corridori ma, probabilmente avevo intuito che se avessi continuato sarei andato incontro a problemi fisici anche seri.
La cosa si è concretizzata lunedì, quando durante un fondo lento di recupero mi si è indurito un polpaccio.
L'impressione che ho avuto domenica è stata quella di uno scompenso elettrolitico perché in realtà non stavo male nei giorni precedenti e negli allunghi ma in gara è stata tutta un'altra storia.
Comunque in questi giorni ho fatto solo corsa lenta e terapie (fai da te) per il polpaccio.
Stamane sono tornato a correre 1h15' intorno ai 5'00" al km ma il polpaccio non è ancora del tutto recuperato.
Ho deciso che ritornerò alle gare solo quando sentirò di aver ritrovato una condizione fisica adeguata perché a me, è vero che piace correre ma ....FORTE, almeno per i miei livelli...
venerdì 7 marzo 2014
AGGIORNAMENTO...
Questa settimana è volata via senza grossi "scossoni". Per due sere sono andato a letto troppo tardi e con 5 ore di sonno non me la sono sentita a fare lavori tirati al mattino.
In compenso per due giorni ho corso due doppi allenamenti: uno lunedì e l'altro giovedì con 8x200 in 35" e un 2000m finale in 6'28". Il giorno precedente avevo corso 17km intorno ai 4'30" con un po' di progressione. Domenica sarò alla partenza della 10km "trofeo parco del Sempione" dove spero di correre un po' meglio di domenica scorsa. Il fastidio al bicipite femorale è quasi del tutto scomparso anche se sento di dover fare ancora qualche bel lavoretto tirato prima di ritornare veramente competitivo.
Punto, come sempre, sulla mia voglia di correre al meglio della condizione attuale e sul desiderio di riprovare le sensazioni stupende che solo la gara riesce a regalare.
A molto presto...
In compenso per due giorni ho corso due doppi allenamenti: uno lunedì e l'altro giovedì con 8x200 in 35" e un 2000m finale in 6'28". Il giorno precedente avevo corso 17km intorno ai 4'30" con un po' di progressione. Domenica sarò alla partenza della 10km "trofeo parco del Sempione" dove spero di correre un po' meglio di domenica scorsa. Il fastidio al bicipite femorale è quasi del tutto scomparso anche se sento di dover fare ancora qualche bel lavoretto tirato prima di ritornare veramente competitivo.
Punto, come sempre, sulla mia voglia di correre al meglio della condizione attuale e sul desiderio di riprovare le sensazioni stupende che solo la gara riesce a regalare.
A molto presto...
lunedì 3 marzo 2014
PARABIAGO RUN...
Ieri mattina, dopo tanta pioggia, finalmente un po' di sereno. Sono ritornato alle gare dopo la campestre "Cinque mulini".
Mi sono riscaldato con calma perlustrando una parte del percorso. Mi sono reso subito conto che, rispetto allo scorso anno, il tracciato era cambiato e c'era un pezzo di campestre molto più lungo e chiaramente infangato.
Sono partito bene con buone sensazioni con un ritmo sui 3'15" ma, dopo 2km, ho iniziato a sentire il fastidio al bicipite femorale e quindi ho deciso che avrei corso cercando di non rischiare nelle curve e provando a correre il più possibile rilassato per evitare conseguenze gravi per il mio muscolo estensore. Al cinquemila sono transitato in 16'40" e questo mi lasciava ben sperare ma nel secondo giro ho risentito un po' della fatica e ho dovuto leggermente rallentare ma non al punto di chiudere in 34'26" 171 battiti di media. Il percorso, con molta probabilità, era più lungo di almeno 150m comunque, il tempo è stato abbastanza appesantito anche dal fondo stradale e dalle curve. Alla fine sono giunto nono assoluto, secondo della categoria 40-49 anni ma per la prima volta primo nella mia reale categoria 45-49 anni.
Sono soddisfatto di essere arrivato senza infortunarmi, ho fatto fatica a livello di tenuta e sono consapevole che ho bisogno di lavorare ancora duramente prima di ritornare a correre a un livello che mi dia soddisfazione. Come mi capita oramai da sempre, invece di abbattermi, stamattina sono ripartito più grintoso di prima progettando i prossimi lavori e soprattutto i prossimi appuntamenti agonistici.
Non vedo l'ora di battermi ancora, ad armi pari, con i miei avversari di sempre.
Ringrazio tutti coloro che seguono il blog e che ieri, incontrandomi, mi hanno mostrato il loro cordoglio per la scomparsa di mio padre al quale, chiaramente, ho rivolto il mio pensiero sia in partenza che all'arrivo.
Alla prossima...
Mi sono riscaldato con calma perlustrando una parte del percorso. Mi sono reso subito conto che, rispetto allo scorso anno, il tracciato era cambiato e c'era un pezzo di campestre molto più lungo e chiaramente infangato.
Sono partito bene con buone sensazioni con un ritmo sui 3'15" ma, dopo 2km, ho iniziato a sentire il fastidio al bicipite femorale e quindi ho deciso che avrei corso cercando di non rischiare nelle curve e provando a correre il più possibile rilassato per evitare conseguenze gravi per il mio muscolo estensore. Al cinquemila sono transitato in 16'40" e questo mi lasciava ben sperare ma nel secondo giro ho risentito un po' della fatica e ho dovuto leggermente rallentare ma non al punto di chiudere in 34'26" 171 battiti di media. Il percorso, con molta probabilità, era più lungo di almeno 150m comunque, il tempo è stato abbastanza appesantito anche dal fondo stradale e dalle curve. Alla fine sono giunto nono assoluto, secondo della categoria 40-49 anni ma per la prima volta primo nella mia reale categoria 45-49 anni.
Sono soddisfatto di essere arrivato senza infortunarmi, ho fatto fatica a livello di tenuta e sono consapevole che ho bisogno di lavorare ancora duramente prima di ritornare a correre a un livello che mi dia soddisfazione. Come mi capita oramai da sempre, invece di abbattermi, stamattina sono ripartito più grintoso di prima progettando i prossimi lavori e soprattutto i prossimi appuntamenti agonistici.
Non vedo l'ora di battermi ancora, ad armi pari, con i miei avversari di sempre.
Ringrazio tutti coloro che seguono il blog e che ieri, incontrandomi, mi hanno mostrato il loro cordoglio per la scomparsa di mio padre al quale, chiaramente, ho rivolto il mio pensiero sia in partenza che all'arrivo.
Alla prossima...
giovedì 27 febbraio 2014
AGGIORNAMENTO...
In questo ultimo mese, nel frattempo, mi sono sempre allenato a parte pochi giorni di riposo per ovvi motivi.
La mia condizione è migliorata molto dall'ultima gara (cinque mulini) e, a dire il vero, ho fatto anche dei buoni lavori soprattutto sfruttando il clima primaverile di Napoli.
Tra i miei migliori allenamenti ci sono:
1. un lungo di 20km con 15km a 3'39" su percorso non semplice
2. 6km di corto veloce a 3'22" con molto vento ( bandiera orizzontale)
3. 8x200 in 34" di media e un 1000m finale a 3'06" (tirato dal mio forte "fratellino" Gianluca)
Giovedì scorso ho fatto un doppio allenamento con al pomeriggio un 3000 in 9'55" che mi ha lasciato un po' di durezza al bicipite femorale e domenica un fondo medio controllato di 12km a 3'36" cercando di correre il più rilassato possibile.
Martedì 10x200 in allungo in 38" e oggi doppio allenamento con al pomeriggio un 3000m in 10'10" a162 battiti e un 1000m in 3'10".
Domenica, se non ci saranno complicazioni, correrò una gara di 10km a Parabiago così da riprovare le sensazioni uniche che solo le gare riescono a dare.
A domenica...
La mia condizione è migliorata molto dall'ultima gara (cinque mulini) e, a dire il vero, ho fatto anche dei buoni lavori soprattutto sfruttando il clima primaverile di Napoli.
Tra i miei migliori allenamenti ci sono:
1. un lungo di 20km con 15km a 3'39" su percorso non semplice
2. 6km di corto veloce a 3'22" con molto vento ( bandiera orizzontale)
3. 8x200 in 34" di media e un 1000m finale a 3'06" (tirato dal mio forte "fratellino" Gianluca)
Giovedì scorso ho fatto un doppio allenamento con al pomeriggio un 3000 in 9'55" che mi ha lasciato un po' di durezza al bicipite femorale e domenica un fondo medio controllato di 12km a 3'36" cercando di correre il più rilassato possibile.
Martedì 10x200 in allungo in 38" e oggi doppio allenamento con al pomeriggio un 3000m in 10'10" a162 battiti e un 1000m in 3'10".
Domenica, se non ci saranno complicazioni, correrò una gara di 10km a Parabiago così da riprovare le sensazioni uniche che solo le gare riescono a dare.
A domenica...
sabato 22 febbraio 2014
GRAZIE DI TUTTO CARO PAPA'...
Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio, il mio papà è salito dolcemente in cielo. Non sto a raccontare il travaglio della malattia, impetuosa e devastante, ma mi piace ricordare il bene che ha seminato un uomo che ha saputo insegnare solo con l'esempio.
Sin da ragazzino ricordo la serietà con cui mio padre affrontava il suo lavoro nella fabbrica di pali di Torre Annunziata (Dalmine). Quante volte l'ho visto uscire quasi febbricitante e ritornare a casa distrutto e ancora essere richiamato al lavoro per rimettere a posto un macchinario che, in altro modo, sarebbe stato fermo tutta la notte e avrebbe bloccato la produzione.
Quante volte, una volta a casa, si sedeva al mio fianco e a quello dei miei fratelli e ci aiutava nei compiti fino a tarda sera. Quante volte ci ha seguito nelle gare spronandoci e sostenendoci, a suo modo, A me è sempre bastato un suo sorriso di apprezzamento perché per me è sempre stato il mio esempio da seguire. Penso che il desiderio di costruire una bella famiglia e l'attaccamento al lavoro io e i miei fratelli lo abbiamo ereditato proprio da lui.
In casa lui aggiustava tutto ciò che si rompeva, non ricordo mai una volta che abbia chiesto qualcosa per sé. La casa è piena di manufatti in legno costruiti pezzo per pezzo dalle sue laboriose mani: barche, bacheche, mobili, cornici ecc.
Negli ultimi giorni di vita ho visto più volte piangere mio padre per la commozione, in precedenza mi era capitato solo alla morte dei suoi genitori.
Ha ringraziato tanto e ha più volte ribadito, a modo suo, l'amore che ha sempre nutrito per mia mamma che fino alla fine gli è stata vicino con un amore e una devozione senza misura.
Mio fratello Gianluca lo ha assistito giorno e notte con una devozione commovente, ha fatto tutto e di più per alleviare le sue pene e in parte ci è riuscito perché mio padre, con lui vicino, si sentiva più sicuro.
Mio fratello Alfredo e sua moglie Annamaria sono stati sempre presenti e disponibili, con grande lucidità hanno affrontato tutte le difficoltà che si sono presentate risolvendo questioni spesso complesse.
E cosa dire di mia moglie: dal primo momento lo ha coccolato come fosse un suo figlio e lo ha seguito con la cura di una figlia. Non mi ero accorto dell' amore profondo che nutriva nei confronti di mio padre e forse anche lui ne è rimasto sorpreso.
Nell'ultima notte, comunque, eravamo tutti lì con lui ad accompagnarlo nel passaggio a nuova e INFINITA vita. Negli ultimi giorni si è definitivamente convertito ottenendo la riconciliazione e l'unzione degli infermi e questo gli ha sicuramente spalancato direttamente le porte del PARADISO.
Potrei raccontare ancora tanto ma sarà inevitabile scrivere ancora di lui perché lui vive dentro di me.
Grazie di tutto papà un giorno ci rivedremo...
Sin da ragazzino ricordo la serietà con cui mio padre affrontava il suo lavoro nella fabbrica di pali di Torre Annunziata (Dalmine). Quante volte l'ho visto uscire quasi febbricitante e ritornare a casa distrutto e ancora essere richiamato al lavoro per rimettere a posto un macchinario che, in altro modo, sarebbe stato fermo tutta la notte e avrebbe bloccato la produzione.
Quante volte, una volta a casa, si sedeva al mio fianco e a quello dei miei fratelli e ci aiutava nei compiti fino a tarda sera. Quante volte ci ha seguito nelle gare spronandoci e sostenendoci, a suo modo, A me è sempre bastato un suo sorriso di apprezzamento perché per me è sempre stato il mio esempio da seguire. Penso che il desiderio di costruire una bella famiglia e l'attaccamento al lavoro io e i miei fratelli lo abbiamo ereditato proprio da lui.
In casa lui aggiustava tutto ciò che si rompeva, non ricordo mai una volta che abbia chiesto qualcosa per sé. La casa è piena di manufatti in legno costruiti pezzo per pezzo dalle sue laboriose mani: barche, bacheche, mobili, cornici ecc.
Negli ultimi giorni di vita ho visto più volte piangere mio padre per la commozione, in precedenza mi era capitato solo alla morte dei suoi genitori.
Ha ringraziato tanto e ha più volte ribadito, a modo suo, l'amore che ha sempre nutrito per mia mamma che fino alla fine gli è stata vicino con un amore e una devozione senza misura.
Mio fratello Gianluca lo ha assistito giorno e notte con una devozione commovente, ha fatto tutto e di più per alleviare le sue pene e in parte ci è riuscito perché mio padre, con lui vicino, si sentiva più sicuro.
Mio fratello Alfredo e sua moglie Annamaria sono stati sempre presenti e disponibili, con grande lucidità hanno affrontato tutte le difficoltà che si sono presentate risolvendo questioni spesso complesse.
E cosa dire di mia moglie: dal primo momento lo ha coccolato come fosse un suo figlio e lo ha seguito con la cura di una figlia. Non mi ero accorto dell' amore profondo che nutriva nei confronti di mio padre e forse anche lui ne è rimasto sorpreso.
Nell'ultima notte, comunque, eravamo tutti lì con lui ad accompagnarlo nel passaggio a nuova e INFINITA vita. Negli ultimi giorni si è definitivamente convertito ottenendo la riconciliazione e l'unzione degli infermi e questo gli ha sicuramente spalancato direttamente le porte del PARADISO.
Potrei raccontare ancora tanto ma sarà inevitabile scrivere ancora di lui perché lui vive dentro di me.
Grazie di tutto papà un giorno ci rivedremo...
martedì 11 febbraio 2014
GRAZIE AZZURRA GARBAGNATE...
Ringrazio di cuore gli amici dell'azzurra Garbagnate che, in questi giorni di fatica, hanno un pensiero per me e il mio papà che lotta da "grande atleta".Faccio molti complimenti a chi, domenica scorsa, ai campionati regionale di cross a Desenzano del Garda, in una cornice di fango e acqua, hanno dato il meglio di sé per sostenere la nostra grande società composta da amici che si sostengono vicendevolmente.
Io sono a Torre Annunziata da giovedì scorso e accompagnerò il mio papà fino a quando me ne sarà data l'opportunità!
I miei allenamenti, nonostante la situazione, procedono. Sono cambiate tanti riferimenti ma sto cercando di mantenermi al meglio, questo mi aiuta molto anche per il morale...
A presto...
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