GennyPiermatteo che corre

DIARIO DI ALLENAMENTO E GARE DI UN UOMO CHE AMA CORRERE... "FORTE"

martedì 12 gennaio 2016

IL PRINCIPIO DELL'ALLENAMENTO...

Oggi vorrei iniziare a mettere "nero su bianco" alcuni concetti chiave dell'allenamento secondo il mio punto di vista.
La prima domanda a cui mi piacerebbe rispondere è:
che cos'è l'allenamento?
L'allenamento è la risposta del corpo a un certo tipo di stimolo (quindi l'allenamento non è la proposta, bensì la risposta del corpo) e comporta la variazione di alcuni parametri fisiologici che protratti negli anni portano a cambiamenti radicali. Diverso è l'addestramento che rappresenta l'acquisizione del gesto tecnico.
Quali sono i principi dell'allenamento?
I principi sono: il sovraccarico progressivo, la reversibilità, la specificità, la varietà, l'individualizzazione e, non per ultimo, il coinvolgimento dell'atleta.
Sembrerà strano ma quando un allenamento inizia a dare buoni frutti bisogna cambiarlo perché il corpo mette in atto degli adattamenti tali che stimoli simili non hanno più lo stesso effetto. Per questo motivo l'allenamento deve essere molto vario e stimolare i sistemi che maggiormente vengono utilizzati in gara.
Qual è l'allenamento migliore?
Non esiste, a mio avviso, un allenamento migliore dell'altro. L'allenamento è funzionale all'atleta "x" nel momento "y" in funzione della gara "z". Lo stesso allenamento svolto da due atleti dello stesso livello dà quasi certamente risultati diversi.
Quando un atleta decide di fare l'allenatore autodidatta come si deve comportare?
Io sinceramente non lo consiglio perché l'allenamento è veramente un argomento molto complesso che implica elementi di psicologia, fisiologia, alimentazione, tecnica di corsa, ginnastica, prevenzione infortuni...
Bisognerebbe avere anni di esperienza sul campo oppure di corsa per decidere di auto allenarsi oppure allenare altri atleti. Certo adesso sembra semplicissimo: si va su un sito di atletica
, si inseriscono le migliori prestazioni, si inserisce la gara da programmare, sesso, anni, peso e viene elaborato un fantomatico programma che puntualmente non funziona perché non tiene conto della vita svolta da chi decide di affidarsi a una tabella generica.
Se qualcuno mi chiedesse: "Genny ma tu sei convinto di aver capito tutto di come funziona l'allenamento"? io, senza esitazione, risponderei di no!!! Certo ho raggiunto delle certezze ma non bastano, tanto è vero che continuo  a fare ricerca utilizzando una cavia che credo di conoscere bene dopo 34 anni di agonismo ...

domenica 3 gennaio 2016

UNA QUESTIONE DI CADENZE...

E' un periodo che lavoro sulle cadenze. Ogni atleta ha la sua cadenza ideale ma, come riferimento, si considerano 180 appoggi al minuto. E' un po' che faccio attenzione a questo aspetto sia su di me che sulle poche persone che seguo e, nel caso di quest'ultime, ho notato che portandole a stare almeno sui 180 appoggi hanno migliorato la distribuzione della forza nell'azione di corsa. Ho iniziato a mettere appunto una serie di esercizi e di tecniche per migliorare questo aspetto e prossimamente darò qualche ulteriore informazione.
Per contare i passi conto gli appoggi di un piede ogni 30" oppure sul 1' e, chiaramente moltiplico per due. Lo faccio ogni tanto e mi aiuta anche a spostare il pensiero quando faccio fatica. Il mio gps ha anche una funzione che le calcola istantaneamente e sono abbastanza attendibili.
Provate e se vi fa piacere scrivetemi...

sabato 2 gennaio 2016

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Un altro anno è passato e devo dire che il finale, per quanto mi riguarda, non è stato dei migliori, ma poco importa si guarda avanti...
Stamattina, dopo il rientro di ieri da Napoli, dove ho avuto il piacere di trascorrere con la mia cara mamma e la famiglia il Natale e la fine dell'anno, ho fatto il resoconto della mia stagione agonistica.
Ho corso 23 gare vincendone tre in assoluto, 13 primi mm45, 6 secondi mm45, mai arrivato terzo e una sola volta, in una mezza maratona, sono arrivato sesto mm45. I tempi cronometrici non sono stati per niente soddisfacenti e potrei dire che è stata una delle stagioni meno felici se non fosse che su 23 gare per 22 volte sono arrivato nei primi due posti o assoluti oppure di categoria. Penso che chiunque possa dire che è ingiusto definire una stagione del genere infelice e quindi razionalizzo e guardo avanti. ..
Il 2016 è iniziato, fortunatamente di corsa, dopo un finale con problemi ai denti, al trigemino e a un polpaccio. La "testa" c'è e anche alla GRANDE, il fisico ogni tanto mi ricorda che questo è il 34° anno agonistico con quasi 1000 gare all'attivo, e di frecce  dall'arco ne ho scoccate tante e quindi devo imparare a stare sempre più attento. L'esperienza e la perseveranza mi aiuteranno a centrare nuovi obiettivi e ad affrontare nuove sfide...
Buon anno di corsa a tutti voi che, nonostante ultimamente mi faccia un po' desiderare, continuate a seguirmi con assiduità e affetto...

martedì 8 dicembre 2015

OTTIMO RISCONTRO...

Come anticipato nei precedenti post, ho apportato qualche significativo cambiamento alla mia programmazione e oggi ho avuto un ottimo riscontro: dopo tre settimane di assenza di lavori di potenza aerobica oggi ho corso 8km alla media di 3'32" a 166 battiti di media. Ottime sensazioni anche se ho sentito un po' di fatica. Sono molto soddisfatto perché ho avuto un ottimo ritorno rispetto a quanto sto facendo in questo periodo e spero di poter continuare su questa linea senza fare troppi errori.
Spero, al più presto, di riportare con più chiarezza il tipo di lavoro che sto svolgendo sottolineando che sto lavorando su più versanti: alimentazione (anche se sono su di almeno 1,5kg), assenza di integratori, lavoro tecnico molto più mirato, lavoro sulla stanchezza psicologica, riduzione del carico di km, introduzione di giorni di completo scarico o riposo.
Alla prossima...

lunedì 7 dicembre 2015

LA PREPARAZIONE PROCEDE AL MEGLIO...

Per il momento tutto procede per il verso giusto: continuo ad allenarmi con costanza ma senza stress. La quantità è ridotta, i lavori di potenza aerobica sono ancora scarsi ma i ritmi veloci fino ai 200m sono buoni. Sabato ho corso 7 volte i 200 in 33" basso con frequenze di passi oltre i 200.
Ieri mattina sono stato a Lecco a seguire Maddalena che ha eseguito il test del lattato con Silvano Danzi (responsabile del settore mezzofondo del CRL) e ho avuto alcuni riscontri interessanti. Inoltre ho avuto la possibilità di vedere dei giovani talenti, dalle belle speranze, eseguire il test con riscontri molto significativi. In particolare un giovane marocchino della categoria junior al ritmo di 3'50" al km aveva 0,9 mml di lattato, adesso si spiega perché alcuni atleti riescono a correre il fondo lento intorno ai 4'00"...