Questa settimana è iniziata con un bel giorno di riposo...
Lunedì mi sono alzato stanco, ho fatto un rilievo di battiti e me ne sono ritornato a letto imponendomi un giorno di riposo. Martedì stavo meglio ed ho corso 1h tranquilla con una parte del gruppo "A2 del Parco nord". La sera sono emersi nuovamente problemi al premolare che mi aveva fatto tribolare nelle feste di Natale e al mercoledì mattina, con male ai denti, e sotto la pioggia ho deciso di non fare un lavoro programmato tirato e misurato ed ho corso a sensazione utilizzando un percorso campestre, correndo gli ultimi 4km in progressione. Al pomeriggio sono stato dal dentista che ha iniziato la devitalizzazione del premolare, prescrivendomi l'antibiotico per 5 giorni. Ieri, con i denti, stavo meglio e i battiti hanno iniziato a calare. Oggi ho corso tranquillo anche se le sensazioni non sono state eccezionali. Domani ritornerò alle gare, nel trofeo brianzolo tappa di Monza, dopo tre mesi di assenza dalle competizioni. Nel mio programma di avvicinamento agli europei di cross master ad Ancona ho previsto oltre alla gara di domani, quella di Carate Brianza del 5 marzo e, se tutto andrà per il meglio, i campionati italiani a Fiuggi del 20 marzo. Negli ultimi anni ho fatto sempre molta fatica a rispettare i programmi sia delle gare che degli allenamenti ma quest'anno l'intenzione è quella di riprovarci con l'attenzione massima agli infortuni e al lavoro costante...
venerdì 19 febbraio 2016
domenica 14 febbraio 2016
CON UN PO' DI RAMMARICO...
Oggi, per la seconda domenica consecutiva, pioveva e faceva freddo (5°). Non ho voluto rimandare ancora il mio fondo medio e non ho voluto rinunciare ai miei pantaloncini corti...
Dai dati che avevo, battiti a riposo e HRV (tempo tra un battito e l'altro) oggi "non era giornata" ma, imperterrito, mi sono cimentato ugualmente. Ho corso 12km alla media quasi perfetta di 3'40". Assolutamente niente di eccezionale ma considerato il periodo di carico, il lavoro di venerdì e il tempo atmosferico mi DEVO accontentare. Sinceramente speravo di correre almeno 5" al km in meno ma più di questo non potevo altrimenti l'impegno sarebbe stato troppo spinto.
Ho bisogno, adesso, di qualche giorno di recupero, magari anche con un giorno di riposo (magari riuscissi) e poi un ultimo lavoretto prima del debutto stagionale di fine settimana prossima...
Dai dati che avevo, battiti a riposo e HRV (tempo tra un battito e l'altro) oggi "non era giornata" ma, imperterrito, mi sono cimentato ugualmente. Ho corso 12km alla media quasi perfetta di 3'40". Assolutamente niente di eccezionale ma considerato il periodo di carico, il lavoro di venerdì e il tempo atmosferico mi DEVO accontentare. Sinceramente speravo di correre almeno 5" al km in meno ma più di questo non potevo altrimenti l'impegno sarebbe stato troppo spinto.
Ho bisogno, adesso, di qualche giorno di recupero, magari anche con un giorno di riposo (magari riuscissi) e poi un ultimo lavoretto prima del debutto stagionale di fine settimana prossima...
venerdì 12 febbraio 2016
LA GINNASTICA DEL CUORE...
Anche oggi è stata una buona giornata di corsa. Nonostante il "fresco" (6°) sono andato a correre in pantaloncini ma ben coperto nella parte superiore. Quando indosso i pantaloncini, mi sento un "vero atleta", in calzamaglia mi sembra sempre di essere un "tapascione"...
Ho corso 20' lenti poi, su una salita abbastanza ripida (circa il 10% di pendenza), ho corso 18x100-110m su erba in salita recupero di corsa in discesa di seguito, lentamente, dopo circa 7' ho corso un 1000m in 3'13" con ottime sensazioni.

Alla fine non ero per niente stanco e, soprattutto, mentalmente sento di essere sulla strada giusta. Questo tipo di lavoro lo chiamo "la ginnastica del cuore" perché in poco tempo (circa 20") il cuore aumenta rapidamente i battiti (anche oltre i 50) e nel recupero (circa 1') ritorna circa a 120. Quando faccio questo tipo di lavoro mi viene sempre in mente il compianto Enrico Arcelli con il quale ho fatto la mia seconda tesi di laurea. Ricordo che, quasi senza conoscermi, mi regalò i dischetti del suo nuovo e rivoluzionario libro (non ancora pubblicato) sulla massima potenza lipidica. In quella occasione disquisimmo sulle ripetute in salita e quando gli raccontai il tipo di lavoro che svolgevo e come lo eseguivo lo vidi prendere appunti. Questo avvenimento, per me, è stato motivo di enorme soddisfazione perché il Prof. Arcelli è sempre stato e sarà sempre un grosso riferimento.
Per concludere l'aneddoto, dopo il nostro incontro, il Professore mi mandò al centro MAPEI di Castellanza ad eseguire il test sulla massima potenza lipidica per poi pubblicare i risultati sulla tesi, tutto in forma gratuita.
Ancora un grazie di cuore al Professor Arcelli per il grosso contributo che ha dato alla scienza sportiva e a noi che abbiamo avuto il piacere di conoscerlo.
Ho corso 20' lenti poi, su una salita abbastanza ripida (circa il 10% di pendenza), ho corso 18x100-110m su erba in salita recupero di corsa in discesa di seguito, lentamente, dopo circa 7' ho corso un 1000m in 3'13" con ottime sensazioni.

Alla fine non ero per niente stanco e, soprattutto, mentalmente sento di essere sulla strada giusta. Questo tipo di lavoro lo chiamo "la ginnastica del cuore" perché in poco tempo (circa 20") il cuore aumenta rapidamente i battiti (anche oltre i 50) e nel recupero (circa 1') ritorna circa a 120. Quando faccio questo tipo di lavoro mi viene sempre in mente il compianto Enrico Arcelli con il quale ho fatto la mia seconda tesi di laurea. Ricordo che, quasi senza conoscermi, mi regalò i dischetti del suo nuovo e rivoluzionario libro (non ancora pubblicato) sulla massima potenza lipidica. In quella occasione disquisimmo sulle ripetute in salita e quando gli raccontai il tipo di lavoro che svolgevo e come lo eseguivo lo vidi prendere appunti. Questo avvenimento, per me, è stato motivo di enorme soddisfazione perché il Prof. Arcelli è sempre stato e sarà sempre un grosso riferimento.Per concludere l'aneddoto, dopo il nostro incontro, il Professore mi mandò al centro MAPEI di Castellanza ad eseguire il test sulla massima potenza lipidica per poi pubblicare i risultati sulla tesi, tutto in forma gratuita.
Ancora un grazie di cuore al Professor Arcelli per il grosso contributo che ha dato alla scienza sportiva e a noi che abbiamo avuto il piacere di conoscerlo.
mercoledì 10 febbraio 2016
ANCORA UN BUON ALLENAMENTO...
Stamane, con un po' d freddino ma in pantaloncini corti, ho corso 8x1000 in 3'20" con 1'30" di recupero. Prima di decidere il lavoro ho corso 200m a ritmo facile in 38". La cosa mi ha stupito favorevolmente perché, a sensazione, avrei detto 40"-41". Quindi ho optato per il lavoro di 1000 a discapito del fondo medio che farò prossimamente.
Sono in netto miglioramento e conto, con un po' di caldo, di riuscire a ritornare a correre i 1000m a ritmo più sostenuto. La ripetuta dei 1000m, a mio avviso, è la distanza minima per riuscire a creare i giusti adattamenti per il ritmo gara.
Sono contento e sento che le cose iniziano a girare per il verso giusto...
Sono in netto miglioramento e conto, con un po' di caldo, di riuscire a ritornare a correre i 1000m a ritmo più sostenuto. La ripetuta dei 1000m, a mio avviso, è la distanza minima per riuscire a creare i giusti adattamenti per il ritmo gara.
Sono contento e sento che le cose iniziano a girare per il verso giusto...
domenica 7 febbraio 2016
QUANDO PIOVE SI POSSONO CAMBIARE I PROGRAMMI...
La settimana è andata bene atleticamente parlando: mercoledì 9x200m in 34" con frequenze alte; giovedì 45' al mattino e, al pomeriggio, 4km in pista a 3'30" e un 1000m a 3'15". Venerdì e sabato corsa lenta con un po' di tecniche e per oggi era in programma un buon medio. Sapevo del tempo inclemente ma ho sperato fino alla fine. Ho aspettato fino alle 10.00 poi sono andato a correre sotto la pioggia non battente. Mi sono coperto bene e ho calzato le A2 Saucony breakthru per correre a sensazione. Correndo mi sono reso conto che la pioggia era gestibile e il manto erboso non era "infangatissimo" e quindi ho optato per un fartlek collinare campestre. Sono andato in zona montagnetta parco nord e sono partito a 3'40" su percorso erboso con salita di 110m impegnativa. Sono rimasto per 5km su questo percorso e poi, sempre su erba, mi sono portato sul giro di circa 800m utilizzato per le gare di campestre e ho provato a spingere fino ai 7500m finendo in progressione. Penso di aver svolto un buon lavoro anche se non sono riuscito a spingere molto forte (vorrei ben dire...). Non vedo l'ora di ricominciare a gareggiare ma ho bisogno di altri due lavoretti fatti bene che mi diano la sensazione di potermi esprimere a buon livello...
mercoledì 3 febbraio 2016
AGGIORNAMENTO...
Le settimane trascorrono in fretta e la preparazione procede bene. Non mi sento ancora in condizione di correre una gara a buoni livelli ma non vedo l'ora di ricominciare. In realtà uno dei miei pensieri sono i campionati europei master di corsa campestre che si terranno ad Ancona il 3 Aprile. Il ritardo di preparazione non gioca a sfavore rispetto all'obiettivo, anzi! Se tutto procederà per il meglio farò poche campestri per iniziare a rodare e poi mi cimenterò nella gara clou senza troppe ambizioni ma con molta determinazione.Le campestri non sono il mio forte, soprattutto per il rischio infortuni ma sto cercando di fare le cose con gradualità adattandomi all'uso delle chiodate.
Il lavoro sulle frequenze del passo continua e devo dire che le conferme aumentano. Ciò che sto sperimentando in allenamento non è facilmente trasferibile, ma spero con il tempo di riuscirci.
La foto di Mo Farah che accompagna questo post l'ho scelta perché è una grande espressione di energia e forza!
lunedì 1 febbraio 2016
PREMIAZIONE CORRIMILANO 2015...
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